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LE MIE PASSIONI
Qui troverete in breve ciò che mi appassiona.
Raccontarmi potrà aiutare il lettore a conoscermi un po' di più
ed eventualmente a trovare dei punti di incontro
che potrebbero aprire alla conoscenza reciproca
e alla voglia di realizzare qualcosa insieme.
La scrittura
Come è facile comprendere non posso fare a meno di esternare
ciò che mi accade nella vita con la scrittura,
mi esprimo preferibilmente in versi,
ma mi sono cimentato anche con la prosa, seppur in maniera ancora sporadica.
La spinta verso la poesia è innata e scrivo praticamente da sempre.
Scrivere è un modo di interiorizzare la realtà,
ma è anche uno strumento per interpretarla, riorganizzarla, riviverla.
Scrivere è un modo di usare le parole (e i silenzi)
per andare oltre le parole, per cercare una comunicazione vera,
un contatto profondo con l'altro, col sentire umano.
L'amore per la scrittura nasce, ovviamente, dall'amore per la lettura.
La lettura
Un libro non ti appartiene finché non lo leggi. Comprarlo non basta.
Il libro letto è un ricordo che rimane, di più: è una sensazione, è l'atmosfera
che ne accompagna lettura, anzi che l'avvolge.
Un libro è legato al momento in cui lo leggi, in cui ci entri in contatto:
è come un profumo che suscita in un istante un pezzo di vita.
Un libro è partecipazione attiva, stimolo per passioni, idee, fantasie, ragionamenti: è confronto, è vita.
Se un incantesimo potesse donarmi un potere, vorrei avere quello di
poter assimilare perfettamente un libro attraverso un semplice tocco.
Eppure so che Re Mida muore nel suo oro: come non sapere quanto è perfetta
la lentezza del gusto della lettura,
l'immersione in una dimensione altra della realtà?
Ovvimente uno dei generi che amo leggere è la poesia (Pavese, Hickmet, Withman, Maijakovskji e tanti altri),
ma in genere affronto ogni tipo di lettura, dalla filosofia alla narrativa, anche se i saggi mi appassionano meno.
La mia è una lettura estremamente disordinata e (ahimé) condizionata dai ritmi del lavoro.
Ho una passione per il fantasy e una menzione va alla saga di Dragonlance (di Margaret Weis e Tracy Hickman).
Presto al sito aggiungerò una bacheca
in cui esporrò le frasi, gli aforismi, i versi, che amo tenere sempre presenti
e che in un modo o nell'altro fanno parte della mia vita.
Se è vero che si è ciò che si mangia, non è meno vero che si è anche quello che si legge.
La musica
Non suono, non canto, ma mi piace ascoltare musica.
Non è sempre stato così, e se oggi ho il piacere di farlo devo ringraziare mio fratello Marco.
La musica va in risonanza con l'anima e in alcuni periodi riesco ad ascoltare solo un certo "genere" musicale:
non tutta la musica va bene in tutti i periodi.
I miei gruppi preferiti: Dire Straits, U2, GnR. Tra gli italiani: Pino Daniele, De Gregori, Guccini, Zucchero, Branduardi.
Di quest'ultimo ho recentemente riscoperto il piacere delle atmosfere create dalla musica ma anche dai testi:
Il signore di Beaux, Vanità di vanità sono sicuramente, in assoluto, tra le mie canzoni preferite .
Ma il mio cuore è heavy metal: meglio è IRON MAIDEN.
Sono senz'altro legati ad un periodo della mia vita molto particolare e per me hanno il senso della rinascita,
rabbiosa ma anche positiva: sono il dolore e la forza che lo oltrepassa.
Lo sono per la musica e anche per i testi: molti dei loro testi trattano tematiche diverse, affascinanti,
che evocano atmosfere gotiche, misteriose e piene di magia; spesso hanno una valenza storica, umana e culturale.
Il Teatro
Adoro il teatro, in particolare quello "classico" napoletano: Eduardo De Filippo non ha certo bisogno di presentazioni.
Grande autore, grande regista e grande attore, che ha "succhiato avidamente e con pietà la vita di tanta gente".
Da buon napoletano non posso non citare il cabaret de "La Smorfia" (Massimo Troisi, Lello Arena e Enzo De Caro).
Molta stima ha suscitato in me l'autore e regista contemporaneo Antonio Magliulo:
belle le sue prime opere di stampo Eduardiano, divertenti quelle farsesche di stampo scarpettiano,
ma belle e sopratutto originali quelle del suo "ciclo delle definizioni".
Io stesso ho recitato una delle sue commedie farsesche ("La locanda del buon riposo") con una compagnia teatrale di Battipaglia:
pur dopo l'ennesima recita non potevamo non ridere ripetendo fino all'infinito le battute più divertenti.
L'esperienza teatrale mi ha sicuramente arricchito e mi ha regalato dei momenti belli in un periodo di "studio matto e disperatissimo".
Il Cinema
Non mi posso dire un "esperto" di cinema, ma di sicuro negli ultimi anni sto dedicando molto tempo alla visione di film.
Importanti nella mia vita "L'attimo fuggente" e "L'uomo dei sogni".
Sono affascinato dal genio di Kubrik e ultimamente ho scoperto Bergman: uno dei miei preferiti è senz'altro "Il settimo sigillo".
Sono un estimatore del neorealismo italiano e credo che il cinema cinese, che sto scoprendo, abbia molto da offrire.
Sarei un ipocrita se trascurassi il mio piacere per qualche "americanata":
la mia passione per il fantasy e il fantascienifico mi spinge a citare su tutti Il Signore degli anelli, la saga di Star Wars, Matrix e Blade Runner ("Ma gli androidi sognano pecore elettriche?").
"Tutto il resto"
Ci sarebbe ancora molto da dire e anche nelle sezioni precedenti non ho potuto fare altro che cenni.
Ho frequentato un seminario Reiki, ed un corso amatoriale di Shiatsu della durata di un anno.
Mi hanno dato la possibilità di pormi nuove domande e riformulare vecchi pensieri,
mi hanno fatto riscoprire l'importanza del contatto con se stessi e con gli altri;
mi hanno dato un diverso punto di vista.
Mi piace il calcio (vederlo e giocarlo) e sono un tifoso del Napoli
(nella sezione testi troverete una mia poesia
dedicata ad un particolare momento della storia di questa squadra).
Mi piace l'arte, soprattutto la pittura. Mi piace viaggiare.
Mi piace mangiare, molto meno bere.
Mi piacciono il gelato e la pizza. Mi piace la cioccolata, tanto che non si può dire quanto.
Mi piacciono i centri storici delle grandi città e dei piccoli paesi.
Mi piace passeggiare. Mi piace parlare e mi piace il silenzio.
Mi piace ridere. E mi piace anche piangere, perché anche piangendo si può capire quanto in realtà si è vivi.
Mi piace la vigilia di Natale insieme a tutta la famiglia.
Mi piace il presepe. Mi piacciono i dettagli. Mi piace l'odore della carta stampata, soprattutto quella dei libri e dei libretti dei CD.
Mi piace l'aria aperta. Mi piace il cielo sereno e mi piace il cielo carico di nubi elettriche.
Mi piace l'aria dopo la pioggia e il suo profumo.
Mi piace la pace.
Mi piace il profumo di Ilaria.
Posso affermare, senza ombra di dubbio,
che dal 20 ottobre 2006 la mia più grande passione si chiama Gaia,
una dolce signorina che mi riempe anima e cuore.
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